mercoledì 27 agosto 2014
Da Farinos a Moti
Ci sono Storie di Fútbol note a tutti. Ci sono Storie di Fútbol che rischiano di passare inosservate. Ci sono Storie di Fútbol che scrivono la storia.
La storia di Cosmin Moti prende forma a partire dai minuti finali di Ludogorets-Steaua Bucarest. Playoff, anzi, per noi romantici ancora preliminari di Champions League: l'andata finisce 1-0 per i rumeni, il ritorno si chiude al 90' con lo stesso risultato grazie ad un super gol di Wanderson.
La partita si trascina lentamente verso i rigori, ma lo Steaua ci prova: Fernando Varela, lanciato in profondità, salta Stoyanov. Il portiere dei campioni di Bulgaria è costretto al fallo con conseguente cartellino rosso. Il Ludogorets è in dieci e ha finito i cambi: in porta ci va Cosmin Moti.
La punizione che segue il fallo di Stoyanov viene deviata in angolo e, sul tiro della bandierina, lo stesso Moti esce bene con i pugni. Si arriva ai rigori.
Moti segna il primo e si mette in porta. Ne para due: Paul Pirvulescu e Cornel Rapa vengono neutralizzati da un difensore centrale. Lo Steaua Bucarest viene eliminato da un ragazzo che ha giocato per anni nella Dinamo Bucarest, acerrima rivale del club campione di Romania. Mezza Bucarest si dispera, l'altra metà esulta grazie a un suo vecchio giocatore.
Conoscevamo già la crudeltà del Fútbol ma, ci perdonino i tifosi dello Steaua, questa sera abbiamo tifato tutti per il Ludogorets e per Cosmin Moti.
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