sabato 12 luglio 2014

"George Best non era nessuno"


Tutti conoscono George Best sia dentro che fuori dal campo, ma pochissimi conoscono Robin Friday. 

Morto a 38 anni, tre giorni prima del Natale del 1990, ha lasciato il segno soprattutto con la maglia del Reading e del Cardiff City. Al grande pubblico è sconosciuto, ma le sue serpentine hanno scritto la storia delle divisioni minori inglesi.

Il suo talento era semplicemente straordinario. Straordinario e unico. Aveva una capacità incredibile di demolire le difese avversarie, ma era unico anche negli eccessi: droghe, alcool, donne, risse e follie.

Si capisce subito che tipo di carriera avrà: l'Hayes, una delle prime squadre di Friday, è pronto per scendere in campo, ma dopo dieci minuti è ancora in dieci uomini. Robin arriva direttamente dal pub dello stadio ed è completamente ubriaco: ciò non gli impedisce di raccogliere il pallone a pochi minuti dal termine e di segnare il gol della vittoria.

Durante una sfida al Luton Town, il portiere avversario si rifiuta di stringergli la mano dopo uno scontro di gioco: Robin non la prende bene, recupera il pallone immediatamente, segna e gli lancia il segno della V, uno dei più offensivi in Inghilterra.

I Super Furry Animals, gruppo nato a Cardiff, decide di prendere quella immagine e renderla copertina dell'album del 1996 "The Man Don't Give a Fuck". Il titolo non ha bisogno di traduzioni.

"Questo disco è dedicato a Robin Friday, un anticonformista che ha vissuto ogni secondo della sua vita con un'intensità mostruosa. Friday non solo faceva il gesto a V a portieri che non riuscivano a fermarlo, ma anche a chiunque abbia mai cercato di limitarlo o intimidirlo. E' stato un eroe dei sobborghi, l'unico a far apparire George Best un peso piuma della trasgressione".

Friday è uno che non si faceva incatenare da nessuno: in campo e fuori. Uscito dal riformatorio, conosce una ragazza di colore Maxine e ci fa un figlio. A quei tempi le coppie interrazziali non erano viste di buon occhio. Non un problema per Robin, che si difenderà più volte e anche molto bene.

Prima del suo secondo matrimonio, viene visto fuori dalla chiesa mentre prepara uno spinello, durante il ricevimento farà scattare una rissa tra gli invitati.

Si sposerà tre volte e divorzierà altrettante, ma Robin Friday è uno che odia "sul campo tutti gli avversari. Non mi importa niente di nessuno. La gente pensa che sono pazzo, lunatico. Io sono un vincente".

Nessun commento:

Posta un commento