lunedì 7 luglio 2014

L'ultimo lampo della Saeta Rubia


Non erano gli anni d'oro del Grande Real. Per noi no. 

Alfredo Di Stefano si è spento. Tutti se lo ricordano come grande attaccante dei blancos, quelli capaci di vincere le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni.

Storie di Fútbol lo ricorda come uno dei migliori giocatori prodotti e lanciati dal River Plate. Capocannoniere del campionato mentre faceva il servizio militare, ha cambiato il calcio mondiale. La Saeta Rubia ha riscritto il modo di giocare a calcio: ha fatto tutto e lo ha fatto bene.

Don Alfredo ha indossato la Banda nel 1945 e tra il 1947 e il 1949. Faceva parte di quella squadra “che ha giocato come una macchina”, come scriveva El Grafico. Proprio “La Maquina” è la squadra che ha inventato il calcio totale. Al Monumental di Buenos Aires, Moreno, Pedernera, Labruna e Di Stefano hanno dominato il calcio 30 anni prima degli olandesi: “quel River era la Bauhaus del calcio”, scrive Martin Mazur.

Nel'alfabeto Millonario, la 'G' si ripete tre volte: ganar, gustaer e golear. Noi aggiungiamo la quarta: Gracias Alfredo Di Stefano.

“Il mio orto è grande 105 metri per 70”.

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